Ottava difficile per Il Ftse Mib, colpita da "Spread" e bancari

Quadro tecnico difficile per il Ftse Mib colpito con forti vendite dalla risalita del differenziale tra Btp e Bund tedesco, con il rischio che nelle prossime settimane le motivazioni per giustificare nuovi ribassi saranno individuate nel rallentamento del ciclo economico di tutta europa, a meno che la BCE non riprenda in mano le redini dei mercati.Eccessivo movimento ribassista del indice azionario italiano determinato ancora una volta da preoccupazioni circa l'aumento dei tassi in Italia, il che se da una parte indebolisce la ripresa italiana, dall'altra dovrebbe aumentare il margine d'interesse e quindi i profitti del settore bancario bersaglio iinvece di forti vendite non motivate dai fondamentali.Partito il 4 giugno a ridosso dei massimi di 22.380, il Ftse Mib ha imboccato direttamente la via del ribasso toccando prima un minimo a 21.400 mercoledì 20 maggio e dopo un massimo relativo a 22.070, chiudendo la settimana con nuovi minimi a 21.298 punti. Situazione adesso critica con l'affacciarsi di nuovi ribassi verso quota 20.590 punti, toccata l'ultima volta il 22 giugno 2017.L'analisi del oscillatore cci mentre il 29 maggio correttamente segnalava, in corrispondenza di nuovi minimi a 21.120 punti, una divergenza rialzista, adesso fotografa con estrema precisione l'assenza di forza capace di fermare l'attuale fase discendente, segnalando comunque un rallentamento nel intensità del ribasso.Per chi volesse acquistare il Ftse MibAttendere pazientemente il consolidamento di 22100 punti per sperare in una inversione rialzista sopra i 22.300 punti, monitorando con attenzione le possibili reazioni degli investitori alle notizie provenienti dalla riunione della BCE. Per chi volesse vendere il Ftse MibApprofittare dei possibili rimbalzi verso quota 21900 per aprire posizioni "corte" con stop loss a 22150 punti e target nuovamente i 21.300, con l'ulteriore obiettivo dei 20600 qualora la volatilità dovesse aumentare.