La discesa del Dax, i sospetti diventeranno certezze?

Svolta ribassista di breve termine nelle mattinata di oggi 8 giugno per il Dax, motivata probabilmente dalle cattive notizie sulla produzione industriale francese e dal calo dell'esportazioni tedesche, che alimentano l'aspattativa di un allungamento degli stimoli da parte della BCE. L'indice tedesco si accinge a chiudere la settimana in calo senza per questo dare chiari segnali di quale scenario concretizzare, bloccato tra l'ottimismo degli indici azionari americani ai massimi storici e le cattive notizie sul fronte macroeconomico e politico in Europa.Infatti dal punto di vista dell' analisi grafica si presentano contrapposti i seguenti scenari: la conferma dell'impostazione ribassista di brevissimo termine, sintetizzata dalla trend line discendente che collega i massimi relativi di13200 e 12920 punti, oppure la svolta rialzista verso il break out dei 13000 punti, una volta completato il test della resistenza statica posta a 12565 punti.L'analisi del oscillatore cci conferma la debolezza del momento, riportando un valore negativo e senza assumere una inclinazione verso l'alto, suggerendo dunque la continuazione della fase di discesa del indice.Cruciale potrebbe essere la prossima settimana le decisioni che eventualmente prese dalla BCE in merito alla possibile fine degli stimoli monetari, capaci di  stabilizzare nel tempo  la propensione al rischio degli investitori. Per chi volesse acquistare il DaxAttendere conferme sulla tenuta del supporto statico dei 12600 punti da cui potrebbe ripartire con obiettivo naturale la violazione dei 13200 al momento ipotesi del tutto improbabile.Per chi volesse vendere il DaxSfruttare la fase ribassista attuale aprendo ordini pendenti a ridosso della resistenza dei 12900 con stop loss a 13020 e target a 12680 con concrete prospettive di vedere la violare i 12540 punti, il che aprirebbe la strada a obiettivi più ambiziosi come 12300 e 11940punti, al momento ancora molto distanti tenuto conto della bassa velocità dei prezzi.