Gli indici ripiegano dalle resistenze

Il quadro tecnico delle borse mondiali è degno di nota.Sembra di rivedere l'esperienza del 2015: quando lo sfondamento dell'argine fu seguito da una veemente reazione, prima di una nuova caduta dei corsi, con gli investitori colti dal panico dettato dalle pressioni deflazionistiche provenienti dalla Cina.Giunta a poca distanza dalle resistenze che contano, Piazza Affari fa bruscamente marcia indietro, zavorrata dal pesante settore bancario, a sua volta penalizzato dal previsto arretramento dei titoli di Stato. L'indice MIB formalizza un Landry TRIN Reversal ribassista, ma soprattutto chiude sotto al long stop giornaliero, seppur di misura. In ottica bearish una conferma sarebbe d'uopo: magari il ritorno al di sotto dell'ex resistenza, ora supporto, a 19365 punti.L'idea di fondo, però, fino a prova contraria, è che il tonfo di ieri costituisca la parte iniziale di un processo di aggiustamento, correttivo rispetto alla fiammata di gennaio; prima di un nuovo impulso che conduca all'appuntamento temporale con il massimo, contemplato dal confronto con il Nikkei citato in sede di 2019 Yearly Outlook (pagina 100). Sotto questa prospettiva probabilmente il sentiment benigno non ha ancora raggiunto le vette che sarebbe lecito supporre prima di una definitiva inversione di tendenza. Ciò farebbe pensare alla possibilità che il supporto-obiettivo sul BTP, evocato ieri, in ultima analisi possa consentire una reazione dopo la prima sollecitazione.Il quadro tecnico delle borse mondiali è degno di nota. Dopo aver conseguito un massimo assoluto ormai più di un anno fa, il MSCI World ha sperimentato un prolungato trading range, prima di precipitare nella parte finale del 2018. L'abbattimento del supporto, come è evidente, è stato seguito da questo rimbalzo, terminato esattamente a ridosso dell'orbita dello spartiacque dinamico di lungo periodo, prima del ripiegamento di ieri. Sembra di rivedere l'esperienza del 2015: quando lo sfondamento dell'argine fu seguito da una veemente reazione, prima di una nuova caduta dei corsi, con gli investitori colti dal panico dettato dalle pressioni deflazionistiche provenienti dalla Cina. Anche questo un tema ricorrente, come discusso nell'Outlook - ragion per cui una certa esposizione in reddito fisso è da tempo raccomandata - e come ribadito nel Rapporto Giornaliero di oggi.Anche Wall Street, nel suo piccolo, è respinta dalle resistenze: segnatamente, dalla media mobile a 200 giorni. Un comportamento eloquente, in ottica di medio periodo, i cui effetti sono commentati nel rapporto di oggi.